La Terra di donne consta di 21 ettari di bosco e campi, la casa e il fienile. Alcuni pezzi di bosco sono anche lontani dalla casa, ma la maggior parte avvolge la casa e la corte.
Siamo qui da 21 anni – che coincidenza impressionante – diremmo se credessimo nelle coincidenze….Il 21 nei Tarocchi è il Mondo, è Galattico, il movimento del cosmo come una danza perpetua e circolare.
Questo Mondo, che si è creato in questi lunghi anni, che alcune definiscono di lotta, di resistenza, altre di cultura alternativa, altre di arti magiche, altre lo vedono come un albero le cui radici ci collegano alle antenate ribelli, o ancora come un progetto di vita che si muove dal Margine al Centro, questo Mondo de “La Porta” si è sempre distinto per essere molto concreto, molto “di terra”, spartano e amazzonico. Perché è un luogo di montagna che non risparmia fatica, che te lo devi guadagnare, che d’inverno ti mette al limite e prova la tua capacità di cambiare i tuoi schemi, che ti lascia libera di andare o di restare e ti inebria quando contatti la parte selvaggia.
Questo Mondo poteva scomparire, come moltissimi mondi creati dalle donne, gloriosi e tanto bizzarri e geniali che non riusciamo neanche a immaginare. La spada di Damocle di chi questo luogo voleva cederlo a chi sfrutta gli animali e la terra ce l’abbiamo sempre avuta sulla testa. Nel frattempo in questi anni, il mondo esterno è molto cambiato, la disumanizzazione è purtroppo diventata una moda con accessori di brutalità, ma in questo Mondo, al contrario, abbiamo gradualmente scoperto, esperito e dato fiducia al valore della sorellanza e dell’amore incondizionato, che solo lavorando sugli ostacoli possiamo arrivare a sentire.
La terra ha voluto essere comprata in maniera esemplare, con i DONI e questa modalità, che si pone all’opposto del debito e del prestito con interesse, è capace di guarire chi riceve e chi da. E’ capace di espandere la coscienza e non di ridurla in brandelli e renderla debole. La Terra quindi è un’insegnante, una guida, sì, lo è sempre stata per chi la poteva ascoltare, ma per donne e sopratutto per le lesbiche, che sono dei “senza terra” da quando il patriarcato le ha esiliate dal potere sociale, culturale e spirituale, potersi fidare della voce della Terra e delle altre donne è un salto di coscienza. Non voglio usare termini di guerra come “conquista” o “vittoria”, perché quello che succede è dentro, è interiore e non è fuori.
Il percorso fatto in questi mesi di raccolta dei doni è stato impegnativo e difficile ma ci ha insegnato tantissimo, il cammino infatti è stato tanto importante quanto il risultato raggiunto. La fiducia e il dono sono risultati i due pilastri di un progetto che non si lascia sradicare dalle ruspe del gigante dai piedi d’argilla. Noi restiamo, e abbiamo scelto l’Essere e non l’avere.
Se avremo il piacere di ospitarvi nella nostra terra, saremo liete di condividere con voi la essenza del nuovo intento che si sta aprendo un passaggio senza lasciare tracce nel bosco.
Grazie a tutte quelle che hanno creduto alla terra, a loro stesse, a noi e a questo progetto.
Vi aspettiamo alla Festa il 22 Giugno e il 17 Agosto!
Ana Cuenca